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Roma, Destro: “Voglio il Brasile”

Appena è tornato in campo, la Roma ha ripreso a vincere. Lui ha segnato il gol decisivo. Il caso, soprattutto nel calcio, non esiste. Soprattutto se poi, dopo 8 giorni, lo rivedi di nuovo con le braccia larghe, felice dopo un altro gol, a “San Siro”, al Milan. Gol decisivi, numeri sempre più pesanti: da quando è arrivato al club giallorosso, ha realizzato 13 reti in 28 partite. In pratica, una ogni 2. Mattia Destro si è ripreso la Roma, e ora vuole riprendersi la Nazionale.

UN TRIDENTE SPETTACOLO – L’attaccante capitolino, insieme allo sgusciante Rossi e allo straripante Balotelli, potrebbe essere il giusto tassello mancante per un tridente da sogno, il cecchino. “Sarebbe un sogno. Loro due ci saranno di sicuro, io ho solo paura che avere troppi obiettivi mi possano distogliere da ciò che faccio.” Un Mondiale che avrà come favorito il Brasile, padrone di casa: “Oltre ai verdeoro, ci sono Spagna, Olanda e Argentina, ma anche noi abbiamo una grande tradizione in eventi del genere”.

DA CAMPIONE A CAMPIONE – Gli chiedono di Balotelli e la risposta è immediata: “Mario è il più forte attaccante italiano”. Un gesto da campione, un omaggio sincero per il suo vecchio amico ai tempi della Primavera dell’Inter. “Perchè ci hanno ceduto? Non saprei. Sono stati loro a prendere certe decisioni e avranno pensato di fare bene”.

UN RITORNO SOFFERTO – “E’ stato scritto che ero un calciatore finito, che ero un giocatore scarso. Diciamo che adesso sono tornato calciatore. Se bravo o meno, lo lascio giudicare agli altri.”
Ci pensa un attimo quando gli chiedono se ha avuto paura di non tornare più: “Forse no. Ho sempre voluto pensare in positivo, provando a farmi scivolare addosso tutto ciò che dicevano. Il lungo stop mi è servito, mi ha permesso di fare pulizia tra le persone che avevo intorno“.

INSEGUENDO UN SOGNO – Questa Roma può realmente puntare allo scudetto? “Sì, perché giochiamo bene e siamo un grande gruppo. Il Napoli è forte, i bianconeri sono più abituati a vincere e quindi hanno più esperienza. Ma noi ce la giochiamo”.

Lucido come sempre, determinato come non mai. Bentornato, Mattia.

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