Home Calciomercato Milan, si presenta Torres: “Questa per me è una grande sfida”

Milan, si presenta Torres: “Questa per me è una grande sfida”

fonte: acmilan.com

Si è conclusa in questi istanti la conferenza stampa di presentazione di Fernando Torres al Milan. Il centravanti spagnolo, arrivato due giorni fa a Milano per effettuare le visite mediche e per mettere la firma sul contratto, ha parlato per la prima volta da nuovo giocatore rossonero.

Prima delle parole de El Nino, è intervenuto l’amministratore delegato Adriano Galliani, che ha presentato il nuovo acquisto: “E’ difficile dire qualcosa di nuovo su Fernando Torres. Ha vinto tutto con la Nazionale e con i suoi precedenti club. Ha vinto il Mondiale, l’Europeo e la Champions: la sua è una carriera straordinaria. Finalmente dopo dieci anni di corteggiamento eccolo qua. Meglio tardi che mai. Siamo molto felici di avere un centravanti così importante. Sono convinto che farà bene come ha sempre fatto. Avrà l’onere della maglia numero nove”.

La parola passa all’uomo più atteso. L’ex attaccante dei Blues, ha esordito così davanti ai giornalisti presenti nella sala stampa di Casa Milan: “I primi giorni va tutto veloce anche se ci sono tante cose da fare. Sono stato a Milanello, ho conosciuto lo staff e i giocatori. Ho visto la partita con la Lazio, spero che con me la squadra possa essere un po’ più forte. La forma fisica? Non sapevo che i test fossero così buoni… mi sono allenato fino a ieri, sto bene fisicamente e quando stai bene tutto riesce meglio. Ho molta voglia di iniziare e spero che i test continuino ad essere buoni”.

Sulla storia del Milan e sul suo arrivo in Italia, invece, dice: “Non serve andare al museo per conoscere la grandezza di questo club, serve solo per ricordarla. Ho visto tanti ricordi e tanti trofei, per me è una sfida grande ma anche un privilegio essere qua, sono fortunato. Spero di essere all’altezza, avrei già voluto giocare con la Lazio. Vorrei che la partita col Parma fosse domani. Voglio sfruttare questa occasione, è la sfida di cui avevo bisogno. Sono felice di essere qua, non vedo l’ora di iniziare. Volevo cambiare, ho giocato nella Liga e in Premier, adesso sono nel terzo campionato più importante d’Europa. Spero di segnare tanto per poter tornare fra i migliori”.

Tanti i giocatori che hanno indossato la maglia con il numero 9 sulle spalle. Tra i volti più noti, Van Basten, Weah e lo stesso neo allenatore rossonero Inzaghi: “Ognuno è diverso e ha segnato un’epoca. Voglio raggiungere gli stessi traguardi loro, ripeto per me questa è una grande sfida. Io sono diverso da loro, magari fra qualche anno nel museo ci sarà anche la mia numero 9”.

Parole spese anche a riguardo del mister Inzaghi e del campionato italiano: “Inzaghi? Tutti lo conosciamo come giocatore, adesso dimostrerà la sua voglia e la sua passione in campo. Voglio apprendere tanto da lui, e sono certo che se mi ha voluto qua potrò integrarmi bene nella squadra. La Serie A? In Europa storicamente ci sono 3 grandi campionati. Ci sono dei periodi in cui uno va meglio di un altro, ma sono tutti importanti. Qua ci sono grandi squadre come Inter e Juventus con cui confrontarsi. E’ un calcio diverso da quello inglese, ma il processo di adattamento è più mentale che calcistico. Non ho avuto problemi ad ambientarmi all’Inghilterra, non ne avrò qua”.

L’obbiettivo è uno solo, quello di vincere: “Tutti quelli che sono qua vogliono vincere, speriamo di restare fra le prime. A livello personale mi aspetta una stagione importante che spero di affrontare nel migliore dei modi. Il Milan può essere campione e tornare in Europa”.

Il derby con l’Inter e l’addio di Balotelli, gli ultimi temi: “E’ normale che la gente faccia un confronto con lui, siamo in un grande club. E’ stato importante qui, gli auguro buona fortuna per la sua nuova esperienza al Liverpool. Il derby? Tutti i derby sono partite speciali per i tifosi. C’è tanta rivalità, sia Albertini che i tifosi mi hanno chiesto fin da subito di segnare nel derby. Ne ho giocati tanti sia in Spagna che in Inghilterra, sono partite bellissime per la rivalità che si avverte anche prima della gara. Mancano tante gare, quando arriverà il derby spero di rendere felici i tifosi”.

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