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Torino, Glik: “Pronto a restare granata a vita. E quei due anni al Real…”

Intercettato dai microfoni della Gazzetta dello Sport, il capitano del Torino Kamil Glik si è concesso una lunga intervista; questi i passaggi più significativi: “Ho altri due anni di contratto, qui sto bene e sono felice. La mia priorità è il Torino e, ad oggi, non penso ad un futuro lontano dai granata. Sarei pronto a firmare per altri cinque anni“.

Record di gol? So che Materazzi arrivò a 12, ma mi basterebbe superare Boniek, che un anno si fermò a 7-8 gol. La vittoria di Bilbao? Un successo storico, per il club e il calcio italiano. Ci ha fatto capire di essere nel calcio che conta, è stato un pieno di fiducia e autostima. Zenit? E’ una squadra davvero forte ma dipenderà anche da noi. Se passiamo il turno, possiamo puntare alla finale”.

Ventura? Un padre calcistico per me. Sono stato fortunato ad incontrarlo e ad arrivare in Serie A, un campionato fondamentale per la crescita professionale. Chi sfonda qui può giocare ovunque, qui ci si completa sia tecnicamente che tatticamente. Il derby? Abbiamo sfiorato l’impresa l’ultima volta, poi la magia di Pirlo ci ha lasciati a bocca asciutta”.

La vittoria più bella? Quella contro la Germania dell’ottobre scorso (2-0, n.d.r.) per le qualificazioni a Euro 2016. Il primo storico successo, davanti ai nostri tifosi. Tutta quella gioia attorno a noi mi ha emozionato. Real Madrid? Giocai nella squadra C assieme a Callejon, Mata e Negredo; l’allenatore era Michel. Gli obbiettivi? Sarebbe bello giocare in Europa anche l’anno prossimo, non mi pongo limiti”.

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