Home Serie A Milan Milan – Torino, le pagelle: Niang sugli scudi; disastro Rossettini

Milan – Torino, le pagelle: Niang sugli scudi; disastro Rossettini

Pagelle Milan-Torino: Niang sugli scudi; disastro Rossettini
Carlos Bacca (fonte foto: twitter/@acmilan)

Pagelle Milan-Torino: Bacca ne rifila tre al povero Toro, aiutato da un Niang scatenato; bene anche Bonaventura, mentre esordio da dimenticare per Rossettini tra le fila granata

Il Milan bagna il proprio esordio a San Siro con una convincente vittoria per 3-2 contro un Torino senza idee e confusionario, ma che per poco non riacciuffa il match in un finale convulso. Carlos Bacca è il vero mattatore della serata con una tripletta d’autore. Milano evidentemente non porta bene a Sinisa Mihajlovic, che lascia il capoluogo lombardo portando a casa l’ennesima delusione.

LA CRONACA DEL MATCH

PAGELLE MILAN-TORINO

MILAN

Donnarumma 6,5 – Non ha colpe sui due gol e ipnotizza Belotti dagli undici metri.

Abate 6 – Consuma la fascia con costanza e copre ogni buco. E’ suo l’assist per il primo goal di Bacca

Paletta 5,5 – Sempre attento e preciso in fase di copertura, anche se il tridente granata non fa molto per impensierirlo. Ingenuità nel finale che provoca il rigore, che però, per sua fortuna, Belotti sbaglia.

Romagnoli 6,5 – Come il suo compagno di reparto, ma le azioni rossonere partono sempre dai suoi piedi.

Antonelli 6 – Soffre inizialmente le scorribande del suo dirimpettaio, ma poi si prende la fascia e presidia senza particolare ansie la fascia di competenza. Si vede poco in avanti.

Bonaventura 6,5 – Il ruolo da interno esalta le sue qualità: detta i tempi, pressa e i suoi inserimenti sono sempre micidiali per la difesa granata (dal 73′ Bertolacci sv. Dal 78′ Poli sv).

Montolivo 6 – La solita lentezza in fase di impostazione, più preciso in fase di interdizione.

Kucka 6 – Morde le caviglie a chiunque entra nel suo raggio d’azione: un gladiatore.

Suso 6 – Dinamico e in partita, ma spesso i suoi movimenti risultano di facile lettura per la difesa avversaria.

Bacca 7,5 – Aveva solo bisogno di essere inserito in un sistema di gioco che sfruttasse il suo killer insinct sotto porta e la tripletta di oggi ne è la certezza. I suoi tagli continui fanno male alla retroguardia granata, che non riesce a trovare le misure nemmeno nel lungo periodo.

Niang 7,5 – E’ una spina nel fianco continua per la difesa del Toro ed l’uomo in più per Montella. Dà il la all’azione che porta al vantaggio dei suoi e poi offre un pallone da posizione impossibile con il contagiri a Bacca per il raddoppio: indiavolato

 

TORINO

Padelli 5,5 – Non ha particolare colpe sui due gol su azione e si fa trovare sempre pronto quando gli attaccanti rossoneri arrivano dalle sue parti. Impreciso nei rinvii.

De Silvestri 5,5 – Parte bene, ma poi di perde.

Moretti 5,5 – Bacca è un cliente difficile e l’intesa con il compagno di reparto non è il massimo.

Rossettini 5 – Fatica a contenere la velocità degli attaccanti rossoneri che transitano dalla sue parti e deve ricorrere spesso alle maniere forti. Si fa soprendere dai movimento di Bacca in entrambi i gol.

Molinaro 5,5 – Impreciso nei primi 45 minuti. Un errore grossolano porta al cross di Abate per la zuccata di Bacca, ma poi si fa perdonare confezionando l’assist per il momentaneo pareggio di Belotti.

Acquah 5,5 – Dalle sue parti Niang e Bonaventura fanno quello che vogliono. Insufficiente in ripiegamento quanto in appoggio.

Vives 5,5 – Si limita a passaggi elementari, ma è fuori dagli schemi (dal 58′ Maxi Lopez 6 – Entra bene in partita, ma poi si spegne come il resto della squadra).

Obi 5,5 – Mihajlovic gli dà fiducia, ma si vede davvero in entrambe le fasi. Causa il rigore che chiude i giochi (dal 70′ Baselli 6,5 – il tecnico serbo lo inserisce quando la gara è già compromessa, ma riesce ad accorciare le distanze e per poco non trova la rete del pareggio nel finale).

Martinez 5,5 – Partita inconsistente e senza mordente la sua. La posizione da esterno lo penalizza non poco.

Belotti 5,5 – Firma il pareggio per il Torino con un gol da vero attaccante, ma soffre la solitudine davanti per tutta la contesa, fallendo il rigore del pareggio nel finale.

Ljajic 6 – E’ il più intraprendente dei suoi fino a quando è in campo, ma si affida a soluzioni estemporanee e talvolta è impreciso nei controlli. Mihajlovic è costretto a richiamarlo a causa di un infortunio dopo 27 minuti (al suo posto Boye 5,5 – il ventenne attaccante argentino viene lanciato nella mischia dopo quasi mezz’ora, ma non ne esce con le ossa rotte, mostrando una discreta personalità).

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