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Riforma Giovanili, Tisci: “Un rivoluzione che riprende il modello tedesco”

Riforma Giovanili parole Tisci
Riforma Giovanili incontro a Coverciano (fonte immagine: figc.it)

Riforma Giovanili parole Tisci – Il presidente del Settore Giovanile Scolastico ha presentato le novità della riforma per far ripartire il settore giovanile italiano

In questi giorni si è parlato molto delle problematiche relative ai settori giovanili con la durissima denuncia di Filippo Cardelli.

Un primo passo verso una dovuta riforma del settore è arrivata ieri nell’importantissima riunione svoltasi a Coverciano con le nuove regole che hanno dato vita al primo tassello di una nuova era, si spera, per il calcio italiano delle giovanili. In un’intervista a Il Corriere dello Sport di Francesco Guerrieri, Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile Scolastico, ha spiegato l’importanza di tale riforma: “Questa è un riforma partita nel 2011-2012 da quando c’è stata la scissione delle Under 17 tra A, B e Lega Pro”.

Partiranno così, anche i campionato Under 16 A e B in via sperimentale e Under 15 A e B, con Tisci che ha spiegato: “La riunione di ieri è stata importantissima ed ha reso tutti contenti della riforma che ha l’obiettivo di alzare la qualità dei campionati giovanili. Inoltre vi sarà l’apertura di centri federali dove una volta a settimana tecnici della Federazione organizzeranno stage con gli allenatori delle giovanili”.

L’esperimento di un campionato Under 16 è stato proposto dalle società come spiega Tisci: “Sono stati i responsabili delle società che ci hanno chiesto questo esperimento, a dimostrazione dell’attenzione che si comincia a dare ai vivai. Sarà un campionato unico da 10 squadre tutte del nord per motivi geografici, con l’obiettivo di aumentare lo spettacolo e ridurre la disparità tra le squadre”.

Le speranze per la buona riuscita di questo progetto sono molto elevate:E’ un progetto che riprende il modello tedesco che mi auguro possa portare vantaggi e rendere l’Italia competitiva con gli altri Paesi. L’anno scorso non pensavamo di avere tanto successo come è stato su Rai Sport per le finali, speriamo che l’interesse possa aumentare”.

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