Home Nazionale Ventura: “L’Under 21 può vincere. A Donnarumma serve tranquillità”

Ventura: “L’Under 21 può vincere. A Donnarumma serve tranquillità”

Intervista Ventura
Ventura (fonte foto: @Vivo_Azzurro/Twitter)

Intervista Ventura | Il ct della Nazionale presente all’esordio dell’Under 21 nell’Europeo dice la sua sul futuro dei giovani italiani in vista del Mondiale

Gli azzurrini di mister Gigi Di Biagio hanno cominciato con il passo giusto l’Europeo U21 battendo 2 a 0 la Danimarca. Ad assistere al match anche il ct della Nazionale italiana Giampiero Ventura che ha dimostrato grande fiducia nei giovani italiani in un’intervista rilasciata su Radio 1: “ Le sensazioni sono quelle di una squadra dalle grandissime potenzialità. C’era un po’ di tensione nel primo tempo, a volte la troppa voglia rallenta. Poi la partita è stata vinta meritatamente”.

Su Berardi Donnarumma, protagonisti con l’Under: “Berardi è un giocatore dalle grandissime potenzialità, deve solo trovare la consapevolezza dei propri mezzi. Lui si è realizzato a Sassuolo, società di prospettiva ma non grandissima piazza, non lotta per la Champions. Io credo che Berardi debba fare questa esperienza, una volta che lui supererà questo step penso che abbia qualità enormi”. “Donnarumma è un calciatore di grandissimo livello, un predestinato, raramente ho visto un giocatore così giovane e così maturo. La cosa principale è chiudere quanto prima questa telenovela e che lui torni ad avere un barlume di serenità per preparare la prossima annata”.

Infine chiude con Belotti accostato al Psg: “Egoisticamente, più lo tengo a tenere d’occhio in Italia meglio è per me. Ma questo conta poco. Io ho avuto la fortuna che molti calciatori abbiano spiccato il volo sotto di me. Se va al PSG perché il PSG ha bisogno di Belotti e ritiene che sia il giocatore adatto, allora sì. Discorso diverso se va a integrare la rosa: dalla porta di servizio non sarai mai protagonista. Io mi auguro che faccia la scelta giusta: quello che ha fatto vedere è nulla, può fare ancora molto di più”. 

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