Home Serie A Napoli Napoli, Sarri: “Vincere mi fa più piacere che ricevere attestati di stima”

Napoli, Sarri: “Vincere mi fa più piacere che ricevere attestati di stima”

Intervista Sarri al Corriere della Sera
Maurizio Sarri (copyright by Agostino Gemito/Daros Photo)

Intervista Sarri al Corriere della Sera – Il tecnico azzurro ha dichiarato: “De Laurentiis? Il presidente va accettato per quello che è”

Agli albori della terza stagione da allenatore del Napoli, Maurizio Sarri ha rilasciato un’intervista ai microfoni de ‘Il Corriere della Sera’ parlando principalmente del bel gioco espresso nella scorsa stagione, che ha riscosso tanti consensi in Italia ed in Europa:

I complimenti di Lippi e Sacchi? Se parlano due che hanno reso grande il calcio italiano, è motivo di orgoglio. Poi però servono i riscontri in campo. Ecco, vincere mi fa sinceramente più piacere che ricevere attestati di stima.

L’obiettivo, dunque, è vincere lo Scudetto:Se tutti noi abbiamo deciso di continuare con il Napoli è perché sappiamo di poter dare di più dello scorso anno. Le gerarchie del campionato probabilmente cambieranno, mi incuriosisce il lavoro che Spalletti farà all’Inter. A noi toccherà non farci trovare spiazzati.

Riguardo allo stato del calcio italiano, Sarri ha sottolineato: Che i nostri campi siano i peggiori è un fatto oggettivo, che il 98% dei giocatori si innervosisce a giocare alle 12.30, è una verità. Il VAR? Vorrei prima capire chi vede le immagini, chi decide se devono darmi un rigore contro o a favore”.

Il tecnico dei partenopei, infine, ha parlato di Pepe Reina e del suo rapporto con Aurelio De Laurentiis: Quando sono iniziate a circolare voci su di lui, molti giocatori mi hanno chiamato e volevano notizie. Capisci così quanto Pepe sia un punto di riferimento per questo gruppo e anche per me”.

Il presidente va accettato per quello che è, ho capito che le sue reazioni sono momentanee. Basta lasciarlo sbollire e la scena cambia. Anche io mi arrabbio, succede quando non sono soddisfatto della prestazione, possiamo aver vinto o perso. La superficialità mi manda fuori di testa”, ha concluso Sarri.

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