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Milan, Inter e Juventus: gli undici viaggiatori in prima classe

Giocatori Juve Inter Milan
Bonucci (fonte foto: acmilan.com)

Giocatori Juve Inter Milan | Con il suo trasferimento in rossonero Bonucci entra nel club dei calciatori transitati nei tre club italiani più prestigiosi

Il trasferimento di Leonardo Bonucci dalla Juventus al Milan è senza dubbio il punto più alto della sontuosa campagna acquisti dei rossoneri che, con gli arrivi del centrale della Nazionale e di Biglia, sale a ben 10 acquisti in questi prima metà di calciomercato.

Il clamore per l’operazione si giustifica non solo per l’indubbia forza del viterbese ma soprattutto per il fatto che a condurre la trattativa siano stati due club tra cui vige da sempre una accesa rivalità, pari solo a quella con l’Inter. La storia dei tre club più blasonati d’Italia non è però solo fatta dalla contesa per il successo, ma anche da scambi di mercato che hanno condotto soltanto 11 calciatori ad indossare nella propria carriera le maglie delle tre squadre più prestigiose d’Italia.

I cambi di casacca non sono una prerogativa del calcio moderno e per scovare il primo calciatore a fregiarsi di questo particolare record basta risalire quasi agli albori del gioco, quando il classe 1895 Luigi Cevenini, meglio noto come Cevenini III, passò dieci stagioni tra il 1911 e il 1921 facendo la spola tra le due squadre milanesi prima di completare il suo triplete approdando alla Juventus, via Inter, nel 1927.

Più famoso di Zizì, anche una leggenda del calcio azzurro come Giuseppe Meazza decise di compiere il grande salto al Milan nel 1940 dopo 13 stagioni e 240 reti con la maglia dell’allora Ambrosiana-Inter. Dopo due anni in maglia rossonera Peppìn si concesse un’esperienza in bianconero della durata di due anni prima di concludere la carriera nella sua amata Inter.

Verso la metà del secolo fu invece la mezzala Enrico Aldo Candiani a vestire tutte e tre le maglie più blasonate del nostro campionato in soli 4 anni: dopo 7 stagioni all’Inter il nativo di Busto Arstizio passò nel 1946 alla Juventus prima di chiudere il cerchio nel 1950 approdando al Milan dopo una parentesi biennale alla Pro Patria.

Per rivivere una situazione analogia bisogna però scorrere in avanti le lancette del tempo di quasi 40 anni e ritrovare come protagonista uno degli attaccanti simbolo degli anni Ottanta: Aldo Serena. La carriera del centravanti fu segnata da continui passaggi da l’una all’altra milanese tra l’81 e l’84 prima di approdare, l’anno successivo, alla Juventus e concludere la sua carriera nel 1993 con la maglia del Milan.

Negli anni Novanta invece fu il turno di un campione senza tempo come  Roberto Baggio: il Divin Codino, mal visto da Lippi e chiuso dall’ascesa di un giovanissimo Alex Del Piero, passò nel 1995 al Milan di Capello con cui riuscì a conquistare lo Scudetto al primo tentativo. Dopo due anni Baggio fu ceduto al Bologna, dove trovò la migliore stagione realizzativa della sua carriera che convinse Moratti a portarlo all’Inter, dove rimase fino al 2000 senza riuscire ad alzare alcun trofeo ma illuminando San Siro con le sue incredibili giocate: chiede al Parma e a Buffon, eliminati da una doppietta dell’attaccante in uno storico spareggio per l’accesso alla Champions League.

Come gli illustri predecessori, anche il mastino olandese Edgar Davids ha completato il giro delle big: acquistato dal Milan nel 1996, fu scaricato alla Juventus, dove conquistò la stima dei tifosi restando a Torino fino al 2004 quando, dopo una prima parte di stagione al Barcellona, arrivò all’Inter confermando il suo sfortunato destino milanese.

Nello stesso periodo si snoda anche la vicenda di Christian Vieri: il bomber, dopo una sola stagione alla Juventus (’96-’97), divenne l’idolo dei tifosi neroazzurri tra il ’99 e il 2005, quando fu ceduto al Milan per una sola stagione dove riuscì a siglare un solo gol proprio nel derby di Milano.

Gli anni Novanta videro anche l’arrivo in Serie A di Patrick Vieira che però non riuscì a imporsi con la maglia del Milan nel 1995. Dopo una vita all’Arsenal il francese fu il colpo di mercato della Juventus per la stagione 2005-2006 al termine della quale, dopo i fatti di Calciopoli, decise di approdare all’Inter.

Zlatan Ibrahimovic è invece l’unico calciatore capace di avere un rendimento elevatissimo e di essere amato dai tifosi delle tre big italiane: partendo dalla Juventus di Capello (dal 2004 al 2006), procedendo per l’Inter in compagnia di Vieira e terminando con l’ultimo Milan scudettato targato Allegri, lo svedese è stato autore di stagioni sontuose, coronate da ben 6 Campionati vinti con le sue tre maglie italiane.

L’ultimo a compiere il grand tour è stato invece  Andrea Pirlo. La sua carriera all’Inter non nasce sotto i migliori auspici e dopo due stagioni in chiaroscuro il regista passò nel 2001 al Milan per costituire la spina dorsale di una delle squadre più belle e vincenti degli ultimi due decenni. Sotto la guida di Ancelotti Pirlo ha vinto tutto, confermandosi come uno dei migliori centrocampisti al Mondo. Nel 2011 il bresciano, scaricato troppo facilmente da Galliani, decise di rilanciarsi con la maglia della Juventus e da quel momento i bianconeri hanno lasciato soltanto le briciole in Italia.

Ora è il turno di Leonardo Bonucci: nato nelle giovanili dell’Inter, consacratosi con la maglia della Juventus e ora capitano ex novo dell’ambizioso Milan targato Fassone e Mirabelli, a quale dei suoi predecessori somiglierà la sua nuova esperienza rossonera?

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