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Milan, come giocherà Montella?

Probabile formazione Milan 2017/18
Montella (fonte immagine: acmilan.com)

Probabile formazione Milan 2017/18 – Il tecnico di Pomigliano d’Arco è chiamato a sciogliere i dubbi circa la formazione nelle prossime settimane

Leonardo Bonucci il nono sigillo di una campagna di rafforzamento finora bulimica e che promette ancora scintille. Ma dopo la grande abbuffata il Milan come giocherà il prossimo anno? E’ lecito chiederselo considerata la ricca rosa messa a disposizione dal duo FassoneMirabelli a Vincenzo Montella. Il ventaglio di scelte del tecnico napoletano, che lo scorso anno annoverava soltanto il 4-3-3 e un 3-5-2 sperimentale, si è infatti sensibilmente allargato: il 4-2-3-1 e il 4-3-1-2 hanno fatto la loro comparsa e si affiancheranno, a seconda delle necessità, agli altri due moduli.

Partiamo dalle certezze. Il dogma tattico dell’ex Fiorentina in questi due anni di esperienza lontano dalla toscana non prevedeva un’alternativa alla difesa a 4, se non per necessità o, come si diceva prima, per puro esperimento; non contempla affatto, invece, l’abbandono del centrocampo a 3, scelta prediletta da sempre da Montella anche quando sfoggiava il 3-5-2. Quindi, in base a queste considerazioni preliminari, sembra che le quotazioni di un possibile 4-3-3 rimangano intatte.

Ma quest’anno andranno considerate due varianti. La prima, tutta da scoprire, è Çalhanoglu. In effetti la duttilità del turco è l’ago della bilancia del nuovo Milan targato Fassone-Mirabelli e potrebbe spingere verso soluzioni diverse. L’ex Bayer Leverkusen, infatti, è un tipico 10 che ama giostrare dietro le punte in cerca di spazi per armarle, ma può anche essere dirottato sulla fascia: le sue qualità, infatti, lo permettono.

La seconda, già ampiamente dissodata lo scorso anno, è Bonaventura, jolly di centrocampo che può integrare la duttilità del compagno. I due, infatti, sembrano giocatori interscambiali, che possono permettere un’immediata modifica dell’assetto tattico, anche in partita in corso. In caso di 4-2-3-1, dunque, Çalhanoglu può agire da trequartista dietro ad André Silva (o Kalinic? o Morata?), mentre Bonaventura si può allargare sulla sinistra, con Suso a destra. In mediana Kessié affiancherebbe Biglia in un centrocampo a due.

(Si ringrazia Lineup11)

Si tratta chiaramente di un assetto più leggero rispetto al 4-3-1-2, che prevede, invece, il doppio attaccante e che dunque potrebbe essere una soluzione a partita in corso, quando magari i rossoneri devono inseguire; oppure una scelta tattica razionale presa in base all’avversario di turno. In questo caso, comunque, Çalhanoglu si posizionerebbe a ridosso delle due punte, mentre Bonaventura scalerebbe in mediana affiancando Biglia e Kessié.

(Si ringrazia Lineup11)

Quando al 4-3-3, il modulo preferito da Vincenzo Montella lo scorso anno, Çalhanoglu erediterebbe semplicemente i compiti di Deulofeu, ma, essendo interscambiabile con Bonaventura, potrebbe anche scalare in mediana, mentre il numero 5 rossonero andrebbe a completare il tridente d’attacco con André Silva al centro (o Kalinic? Morata?) e Suso largo a destra.

(Si ringrazia Lineup11)

Con l’arrivo di Bonucci torna in auge il 3-5-2 dei tempi di Firenze, e che Montella potrebbe rispolverare vista la qualità in rosa. Il turco in questo caso potrebbe vestire i panni del Borja Valero di turno, mentre il neo acquisto rossonero è la versione avanzata di Gonzalo Rodriguez, in grado di far partire la manovra da dietro o di infilare la retroguardia avversaria con i proprio lanci lunghi.

In mediana il tecnico di Pomigliano d’Arco ritrova un centrocampista capace di dettare i tempi di gioco, sulla falsariga di Pizarro, mentre sulla fascia destra la propensione ad offendere di Conti ricorda le scorribande di Cuadrado. Ovviamente si tratta di ‘funzioni simili’ e non di paragoni tecnici assoluti. Per il bomber di razza, invece, bisognerà attendere un altro po’.

(Si ringrazia Lineup11)
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