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Roma-Lazio, Kolarov è solo l’ultimo ad attraversare il Tevere: ecco tutti i doppi ex

Doppi ex Roma Lazio
Kolarov (fonte foto: asroma.com)

Doppi ex Roma Lazio – Non sono molti ad aver indossato sia la casacca giallorossa che quella biancoceleste: il serbo però è comunque in buona compagnia

In Italia, il derby per antonomasia è sicuramente quello della Capitale. Le sfide tra Roma e Lazio sono quelle tra le più sentite del mondo, nel bene e nel male. Ciò si proietta anche in sede di calciomercato, dove – a differenza di Inter e Milan che da anni imbastiscono trattative tra di loro senza alcun problema – è raro vedere un calciatore passare da una sponda all’altra del Tevere. L’ultimo è stato Aleksandar Kolarov che, dopo tre stagioni in biancoceleste tra il 2007 e il 2010 e sette anni in Inghilterra al Manchester City, ha deciso di sposare la causa giallorossa, portando con se un carico di critiche e insulti da ambo le parti.

Riavvolgendo il nastro, il primo a compiere questo passo fu Luigi Ziroli, ma a suscitare più clamore fu il trasferimento (addirittura in entrambe le direzioni) del primo storico capitano della Roma, ovvero Attilio Ferraris IV: nel 1934, il centrocampista passò alla Lazio in seguito a dei dissidi interni con il presidente Renato Sacerdoti per poi ritornare sui suoi passi quattro anni dopo. Negli anni ‘50, invece, fu il turno di Arne Selmosson, che è entrato nella storia per aver segnato nel derby della Capitale con entrambe le squadre. Dopo l’attaccante svedese toccò a Ciccio Cordova e Lionello Manfredonia, con quest’ultimo che provocò talmente tanta rabbia alla Curva Sud da dare origine al Gruppo Anti Manfredonia.

In tempi recenti, è stata soprattutto la Lazio a beneficiare di questi scambi: nel 2000 – anche se nel frattempo aveva indossato le maglie di Juventus e Inter – Angelo Peruzzi passò in biancoceleste dopo essere cresciuto nel vivaio della Roma, preceduto due anni prima da Siniša Mihajlović, anche se nel frattempo il serbo aveva indossato per quattro stagioni la maglia della Sampdoria. Luigi Di Biagio, invece, è il nome più importante tra quelli nati calcisticamente nella Lazio e poi protagonisti con la maglia della Roma, così come Diego Fuser che approdò alla corte di Fabio Capello nel 2001 grazie ad una maxi operazione con il Parma, dopo anni da capitano dei biancocelesti. Altri due calciatori da ricordare, infine, sono Carlo Galli e Roberto Muzzi.

Tra gli allenatori, invece, spiccano nomi altisonanti come Sven-Goran Eriksson, sedutosi su entrambe le panchine della capitale e protagonista dei successi della Lazio a cavallo del nuovo millennio, e Fulvio Bernardini, che fu protagonista del primo trionfo della storia biancoceleste (Coppa Italia 1957/58) ma ciò non gli ha impedito di vedersi intitolato il centro sportivo di Trigoria. Inoltre, va ricordato anche Zdenek Zeman: seppur non abbia vinto nulla con entrambe le squadre, il boemo è stato probabilmente l’unico a non creare disordini sulle due sponde del Tevere visto l’amore incondizionato soprattutto da parte dei sostenitori giallorossi in virtù del suo gioco elettrizzante.

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