Doppi ex Fiorentina-Juventus – Il Divin Codino non è l’unico ad aver lasciato la Viola per vestire la maglia dei bianconeri: da Chiellini a Neto, con Bernardeschi la lista aumenta

Non sono città della stessa regione, ne due squadre della stessa cittadina. Tra Firenze e Torino passano circa 400 km, ma la rivalità che corre tra Fiorentina e Juventus è pari a quelle di una stracittadina. Vari i motivi a rendere queste due squadre rivali, ma sembra che il calciomercato ed i trasferimenti tra le due società non risentano di questa rivalità. Sono tanti i giocatori che hanno indossato le maglie di entrambe le squadre: la lista dei cosiddetti “doppi ex” aumenta con Federico Bernardeschi che lascia la Viola per approdare alla corte della Vecchia Signora.

Il trasferimento più famoso e che fece più scalpore fu sicuramente quello di Roberto Baggio, che dopo essere diventato l’idolo della Curva Fiesole, cuore pulsante del tifo Viola, per cinque stagioni, dal 1985, nel maggio del 1990 decide di accettare l’offerta della Juventus. Il 17 maggio di del ’90, fu una delle giornate più calde di Firenze, ma non per quanto riguarda il tempo, ma per il clima che si respirava in città: quando fu ufficializzato il passaggio del ‘Divin Codino’ alla Vecchia Signora, mentre l’allora presidente della squadra gigliata Lorenzo Righetti insieme all’avvocato Claudio Pontello cercavano di spiegare la cessione del giocatore, vi furono incidenti tra tifosi Viola e forze dell’ordine a Firenze, nei pressi della sede della Fiorentina.

Tanta la rabbia degli ultras viola, dettata dal fatto che due giorni dopo la sconfitta in Coppa Uefa proprio a vantaggio della Juventus, la società aveva deciso di vendere il miglior giocatore della squadra ai propri rivali. Un solo anno più tardi però il Codino fece pace con i tifosi Viola. Dopo una partita mediocre, Baggio durante il match prima si rifiutò di tirare un calcio di rigore – sbagliato poi da De Agostini, che costò la sconfitta ai bianconeri – ma poi all’uscita dal campo, raccolse una sciarpa dei tifosi gigliati, in segno di rispetto, facendo capire di non aver dimenticato i colori Viola. Gesti che non sono piaciuti ai tifosi bianconeri, che nonostante le prestazioni, accusarono il giocatore di essere ancora legato alla tifoseria rivale.

Prima di Baggio però vi fu Sergio Cervato a far arrabbiare i tifosi della Fiorentina, accettando il trasferimento alla Juventus. Idolo della squadra Viola, dopo undici anni di permanenza e uno scudetto, nel 1959 decise di passare alla Vecchia Signora dove vinse due campionati e una Coppa Italia in due stagioni. Diverso il caso di Felipe Melo. Il centrocampista dopo alcune buone stagioni in Viola, nell’estate del 2009 passò alla Juventus per la cifra di 25 milioni. Nuovo tradimento per i tifosi viola che però dopo qualche anno hanno “goduto” nel vedere la tifoseria rivale criticare il centrocampista brasiliano che durante il prestito al Galatasaray annunciò: “Non tornerò mai più alla Juve per colpa dei tifosi che mi hanno criticato sin dal primo giorno. Non mi è mai piaciuto giocare per la Juventus. Anzi ho imparato dai tifosi viola ad odiare la Juve”.

Doppi ex Fiorentina-Juventus – Chiellini, Neto e non solo: c’è anche chi passò dalla Mole alle rive dell’Arno

Della Juventus attuale c’è quel Giorgio Chiellini, terzino sinistro prelevato dalla Juve dal Livorno e girato subito alla Fiorentina dove con i viola conquista una salvezza, segna tre reti, tra cui una proprio ai bianconeri conquistando i cuori dei tifosi viola, che però lo vedono tornare alla corte della Vecchia Signora, dove diventa vice capitano e pilastro dei campioni d’Italia. Altri due calciatori hanno lasciato le rive dell’Arno per passare sotto la Mole. Il primo è il portiere brasiliano Neto che nel 2015 lascia i Viola per diventare il secondo di Buffon, mentre il secondo è Juan Cuadrado che prima di approdare in bianconero, ha collezionato una brevissima parentesi al Chelsea. L’ultimo è Federico Bernardeschi, che dopo essersi rifiutato di andare in ritiro per una presunta gastroenterite da guarire, ha lavorato sotto traccia per passare in bianconero, colori rifiutati un po’ di tempo fa durante il torneo di Viareggio.

C’è chi però ha fatto il passo inverso, ovvero passando dalla Juventus alla Fiorentina. I primi sono stati Enzo Robotti e Kurt Hamrin: il primo era un prodotto del vivaio juventino per passare nel 1957 alla Fiorentina dove è rimastro 8 stagioni, mentre il secondo attaccante svedese di rara eleganza, e compagno di Robotti in bianconero, soprannominato “Uccellino” divenne uno degli idoli dei tifosi della Fiorentina per 9 anni, precisamente dal 1958 al 1967. Chi invece ha dovuto conquistare il cuore dei tifosi è stato Angelo Di Livio, che dopo lunghi successi con la prima Juventus di Marcello Lippi, passa nel 1999, tra tante critiche in Viola. Conquista definitivamente il cuore dei toscani, solo nel 2002, quando in seguito al fallimento della società gigliata, ‘Soldatino’ decise di non lasciare la Fiorentina, decidendo di scendere in Serie C2 con la neonata Florentia Viola. Anche Moreno Torricelli, accolto con molta diffidenza nel 1998, fece ricredere i tifosi con abnegazione e buone prestazioni in campo.

Si aggiungono a questi anche Antonello Cuccureddu – dalla Juventus alla Fiorentina nell’1981 – Claudio GentileGiuliano Sarti che oltre ad essere stato il portiere della Grande Inter di Helenio Herrera, dopo alcune stagioni in Viola giocò una decina di match nella Juventus. Stessa sorte anche per Marco Storari, che dopo una sola presenze nella Fiorentina, passò alla Juventus dove per cinque anni ha vestito i panni di vice Buffon. Cristina Vieri, Federico Balzaretti, Pietro Vierchowod, Luca Toni, Fabrizio Miccoli e Valeri Bojinov chiudono la lista dei doppi ex tra Fiorentina e Juventus, una lista destinata a crescere con il passare degli anni.

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