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STOP…(and Goal)

Con il gol di Giampaolo Pazzini su calcio di rigore contro il Napoli, si è chiuso il primo antipasto della nuova stagione di Serie A 2017/2018. Stop and Goal, nella giornata di oggi, non ha effettuato servizi, come di consueto, sulla vittoria della Juventus sul Cagliari e sull’ anticipo serale tra la squadra di Sarri e quella di Pecchia. E’ la prima volta che accade dopo quasi 4 anni. E’ difficile per me, Direttore Responsabile di questa testata, stare qui a descrivere la profonda amarezza, lo sconforto e la rassegnazione nell’annunciare pubblicamente un’agonia che silenziosamente sta segnando questa estate nella nostra redazione.

Sono ormai diversi mesi che Stop and Goal non viene più aggiornato, curato e riempito di tutto quell’amore, quell’attenzione ma soprattutto quella professionalità che da sempre ha contraddistinto il lavoro della nostra redazione per i nostri lettori. Non abbiamo un grande nome. Non lo abbiamo mai avuto. La nostra unica vetrina è il web, diviso tra social e motori di ricerca. In questi anni, nel nostro piccolo, siamo riusciti a ritagliarci una fetta di visibilità sempre più importante. Abbiamo toccati picchi di traffico che mai avevamo pensato di raggiungere quando, in quel freddo inverno del 2013, decisi, da un’idea del mio socio fondatore, di metter su una redazione tutta mia, dopo anni di amarezze e delusioni presso altre realtà giornalistiche sul web.

Sono tanti i ragazzi che qui a Stop and Goal si sono fatte le ossa. Tanti quelli che hanno contribuito, anche con un solo articolo, a rendere importante questa realtà. Alcuni di loro hanno raggiunto diversi obiettivi importanti: accrediti, passaggi lavorativi a testate importanti e conseguimento del tesserino da pubblicista. Col passare dei mesi però, l’interesse e l’attaccamento verso questo progetto, è andato sempre più sgretolandosi, a partire soprattutto dal sottoscritto: meno stimoli, maggiori impegni, impicci personali di natura volutamente non specificata. Diverse situazioni che gioco forza mi hanno allontanato dalla mia creatura, e che come effetto hanno provocato un graduale distacco anche da parte di altri componenti della redazione. Collaborare con Stop and Goal, da sempre, non è mai stato un obbligo, ma ho sempre pensato che dovesse essere se non un piacere, un’occasione: per mettersi in mostra, per “lanciarsi” su un trampolino lasciato sempre libero a chi volesse provare l’ebrezza di un tuffo in un settore difficile, come quello giornalistico sportivo sul web.

Al momento la redazione è ferma. Sito non aggiornato, notizie vecchie di 10 giorni e pagina Facebook e altri canali social sospesi. Un addio? Non possiamo saperlo. Dovevamo però delle spiegazioni a chi ci ha sempre seguito, sostenuto e apprezzato quotidianamente per il nostro lavoro. Siamo ufficialmente in pausa. In attesa di nuove idee, nuovi stimoli o semplicemente…nuove strade. E’ difficile stabilire, ad oggi, cosa ne sarà di Stop and Goal. Sono/siamo alla ricerca di nuovi stimoli. C’è voglia di rilanciare tutto, stravolgere e ripartire. I rischi però sono dietro l’angolo. Bisogna valutare tutto, e lo faremo sempre nell’ottica di preservare un qualcosa di importante, come da sempre Stop and Goal è stato per il sottoscritto dal 7 gennaio 2014.

Concludo ringraziando chi, fino a oggi ancora, ha provato a tenere aggiornato il nostro giornale. A chi, fino ad oggi ancora, ha visualizzato le nostre notizie, seppur vecchie. A chi, insomma, non riesce ad abbandonarci. 

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