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Champions League, e se trionfasse l’Ajax?

de Ligt (fonte foto: it.uefa.com)

Sarà l’Ajax ad aggiudicarsi la Champions League 2018/2019? Probabilmente tantissimi appassionati di calcio sperano che la “coppa dalle grandi orecchie” abbia questo epilogo, magari perché vogliono che trionfi una “sorpresa” o semplicemente perché sono stati affascinati dal gioco espresso dagli olandesi durante il loro cammino.

L’Ajax, proprio come le altre contendenti ancora in corsa, si appresta ad affrontare la semifinale, dunque la conquista della Champions è, al momento, una lotta a quattro.

Secondo i bookmaker, al momento l’Ajax è la squadra che meno probabilmente riuscirà ad alzare al cielo la coppa, e sembrano essere del medesimo parere anche i bookmaker stranieri, ma è davvero così improbabile che i biancorossi riescano a trionfare?

Sicuramente gli uomini di Erik ten Hag dovranno affrontare delle sfide a dir poco impegnative: il prossimo step è infatti il doppio match contro il Tottenham, e qualora l’Ajax dovesse superare anche questo turno se la vedrebbe in finale contro la vincente tra Barcellona e Liverpool, due squadre assolutamente top.

Eppure, non sono affatto pochi gli appassionati di calcio che stanno avvertendo la possibilità in quest’edizione della Champions League possa verificarsi qualcosa di suggestivo: una squadra giovanissima e priva di nomi altisonanti che riesce ad avere la meglio contro avversari sulla carta più quotati.

Ripercorriamo brevemente, dunque, il cammino che ha visto protagonisti i “lancieri” in questa Champions League.

L’Ajax è stata inserita nel Gruppo E, un girone probabilmente non irresistibile, dal momento che oltre al Bayern, squadra di blasone assoluto, erano presenti due team non irresistibili quali il Benfica e l’AEK Atene, ma gli olandesi hanno saputo meritare appieno il passaggio al secondo turno.

L’Ajax si è piazzato al secondo posto dietro i tedeschi totalizzando 12 punti in 6 partite, restando imbattuto e tenendo alla dovuta distanza il Benfica, classificatosi terzo e dunque “dirottato” in Europa League.

Già dalle prime battute si era intuito che l’Ajax non fosse in Champions per fare la comparsa, basti pensare che il Bayern non è mai riuscito a battere gli olandesi, né in casa, 1-1 il risultato finale, né in trasferta, con il pirotecnico 3-3 dell’Amsterdam Arena.

L’ottavo di finale è stato la sorpresa assoluta: Ajax-Real Madrid sembrava poco più che una formalità, anche in considerazione del fatto che i madrileni avrebbero giocato in casa la partita più importante, quella di ritorno, ma la realtà è stata del tutto differente.

L’Ajax viene sconfitto in casa per 1-2, un risultato tutt’altro che rassicurante ma che comunque è bastato per lasciar trapelare, tra i campioni d’Europa, un atteggiamento un po’ spocchioso, emblematica l’ammonizione “voluta” di Sergio Ramos che aveva già la testa ai quarti di finale.

Il ritorno, invece, è stato una sorpresa, e se l’Ajax è riuscito a imporsi per 1-4 non è stato di certo per la sola assenza del capitano spagnolo: i giovani olandesi hanno espresso un ottimo calcio e, a quanto pare, in trasferta riescono ad essere davvero devastanti sfruttando i loro rapidissimi contropiede.

Il ricordo dei quarti di finale contro la Juventus è molto fresco: all’Amsterdam Arena la partita è stata assai dura e il gol di Cristiano Ronaldo non è bastato ai bianconeri per far bottino pieno.

La partita allo Juventus Stadium è stata probabilmente quella che ha messo in mostra nel modo più nitido le qualità di questi giovani calciatori: l’Ajax vince 1-2, infrange i sogni della Juventus e del suo giocatore più rappresentativo ma soprattutto incanta con un gioco eccezionale, con un’impeccabile spirito di squadra e con una condizione fisica a dir poco invidiabile.

Adesso, la storia è da scrivere: la possibilità che ad alzare la coppa siano dei calciatori che un anno fa non conosceva quasi nessuno non è affatto una chimera.

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