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Serie A

Italiano, il suo punto debole: perché non lascia Firenze

C’è un motivo per cui Vincenzo Italiano non lascia Firenze: svelato il segreto che lega il tecnico alla Fiorentina.

Vincenzo Italiano è senza ombra di dubbio uno degli allenatori più importanti in Italia da diverse stagioni a questa parte. Grande protagonista sulla panchina dello Spezia, con cui ha guadagnato per la prima volta la Serie A, in due anni a Firenze è riuscito non solo a conquistare l’Europa, ma anche a trascinare la Fiorentina, lo scorso anno, fino a due finali molto importanti.

Pur perdendo sia in Coppa Italia contro l’Inter che in Conference League con il West Ham, Italiano per i tifosi viola è diventato più di un idolo. Un allenatore che è riuscito a unire il bel gioco con i risultati, e che sembra destinato a questo punto a rimanere a Firenze ancora a lungo.

A legarlo alla squadra toscana non c’è solo un contratto lungo ancora una stagione, oltre a un progetto tecnico di grande prestigio e ambizione, realizzato a piccoli ma importanti passi dal presidente Commisso, ma anche un legame con il territorio che è andato ben oltre i risultati sportivi.

Italiano ha infatti un punto debole, ed è un tallone d’Achille che difficilmente gli permetterà di lasciare Firenze, se non con il cuore gonfio di lacrime e malinconia. Perché per un uomo come lui, la Toscana è il posto giusto, e lo ha ammesso lo stesso allenatore ex Spezia in un’intervista concessa a La Stampa.

La passione segreta di Italiano: ecco perché Firenze è il posto giusto per lui

Da anni ormai pallino di Aurelio De Laurentiis, che avrebbe voluto portarlo a Napoli già almeno in un paio di occasioni, Italiano sembra avere tutti i crismi per ambire a una big. Che sia la squadra azzurra, una delle tre grandi tradizionali del Nord, o ancora le due romane, o magari una grande chance estera, Italiano sta dimostrando di avere le capacità per poter guidare squadre con ambizioni importanti.

Ma anche la Fiorentina potrebbe diventarlo in brevissimo tempo, ed è per questo che al momento il tecnico siculo, ma nativo di Karlsruhe, non si vede in alcun altro posto.

Nella sua lunga intervista, parlando anche delle sue passioni extra-campo, l’allenatore viola ha infatti confessato di aver iniziato ad appassionarsi alla cucina. Nel tempo libero ama scoprire nuove realtà gastronomiche, passeggiare per le cantine, degustare vini di alto pregio. E da questo punto di vista ci sono pochi posti in Italia come Firenze e la Toscana.

Un motivo in più per non muoversi da dove si trova oggi, un motivo in più per legarsi indissolubilmente non solo a una squadra, ma anche a un territorio. Quel che sarà il futuro non è dato sapersi, ma è sempre più chiaro che l’avventura di Italiano alla Fiorentina è destinata a proseguire. E forse anche più a lungo di quanto si possa immaginare.

Mauro Abbate

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