Juventus-Galatasaray, impresa o addio? Ansia Yildiz e il dubbio Bremer

Juventus chiamata alla rimonta contro il Galatasaray. Ansia per Yildiz e Bremer: le ultime sulle condizioni dei due bianconeri.

La Juventus si gioca tutto contro il Galatasaray. E non è un modo di dire. Dopo la terza sconfitta consecutiva – Como, Inter e proprio Galatasaray – il margine si è assottigliato fino quasi a sparire. I bianconeri non vincono da quasi un mese, dall’1-4 di Parma del 1° febbraio. In mezzo, l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta e il 2-2 in rimonta con la Lazio. Troppo poco per una squadra che aveva costruito le sue certezze sulla solidità e sulla continuità.

Spalletti sarà senza Bremer e Yildiz contro il Galatasaray?
Juventus-Galatasaray, impresa o addio? Ansia Yildiz e il dubbio Bremer – stopandgoal.net

Il 5-2 dell’andata pesa come un macigno. Mercoledì 25 febbraio servirà qualcosa che fin qui non si è visto: ritmo, precisione, ma soprattutto lucidità. La sensazione è che la squadra abbia perso equilibrio proprio nel momento in cui avrebbe dovuto consolidarlo. E dentro questa fase complicata c’è anche il volto di Kenan Yildiz, talento atteso, simbolo di una Juventus che prova a ringiovanire senza perdere ambizione.

Yildiz e Bremer, due incognite sulla via dell’impresa

Il numero 10 non segna dal 25 gennaio, dal 3-0 contro il Napoli. Da allora, qualche lampo ma poca concretezza. Contro il Como è uscito all’83’, sostituito da Adzic. Una sostituzione che ha lasciato spazio a un breve confronto con Spalletti. Il tecnico non si aspettava quella reazione, sorpresa evidente sul volto, ma il chiarimento è stato immediato. Il cambio, è stato spiegato, non era tecnico. Era fisico.

Yildiz è rientrato in panchina con il ghiaccio sul polpaccio sinistro. Una contusione, niente di più secondo le prime indicazioni. Spalletti ha provato a rassicurare: “Ora sarà da vedere di che entità sarà questa botta. Era da qualche minuto che aveva questo problema ma ha cercato di resistere, il che la dice lunga sul carattere del ragazzo. Voleva dare una mano in un momento difficile, ha avuto una reazione da campione vero qual è”. Parole che raccontano un atteggiamento, prima ancora di una condizione.

Resta però l’incertezza. Tra oggi e domani lo staff medico valuterà se potrà essere a disposizione contro il Galatasaray o se sarà più prudente preservarlo, considerando anche l’imminente scontro diretto per la zona Champions contro la Roma. È una scelta che va oltre il singolo giocatore: riguarda la gestione di un gruppo che in questo momento non può permettersi altri scossoni.

Il tema non è solo fisico. Yildiz sta vivendo una fase di flessione realizzativa e questo, inevitabilmente, pesa. Ma è anche uno di quei giocatori che, in una notte europea, può cambiare l’inerzia di una stagione con una giocata. Ecco perché la sua presenza o meno non è un dettaglio.

Accanto a lui c’è l’altro grande punto interrogativo: Gleison Bremer. Il difensore ha svolto lavoro differenziato e non è ancora al meglio. Anche per lui sarà decisiva la giornata di lunedì. La Juventus ha bisogno della sua leadership difensiva per reggere l’urto e provare a costruire una rimonta che, numeri alla mano, appare complicata ma non impossibile.

La sensazione è che la partita contro il Galatasaray non sia soltanto una sfida di campo. È un crocevia mentale. La Juventus deve dimostrare di essere ancora squadra, prima ancora di essere brillante. Deve ritrovare una compattezza che nelle ultime settimane si è incrinata, quasi senza accorgersene.

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