Verso+la+Serbia%3A+Soncin+afferma+che+Pisa+dar%C3%A0+la+carica+necessaria+alle+Azzurre+per+la+penultima+gara+di+qualificazione+ai+Mondiali
stopandgoalnet
/articolo/verso-la-serbia-soncin-afferma-che-pisa-dara-la-carica-necessaria-alle-azzurre-per-la-penultima-gara-di-qualificazione-ai-mondiali/25535/amp/
Categories: News

Verso la Serbia: Soncin afferma che Pisa darà la carica necessaria alle Azzurre per la penultima gara di qualificazione ai Mondiali

Treni che arrivano, sciarpe che spuntano dalle giacche, un venerdì con l’aria giusta: a Pisa il calcio sa ancora farsi rito. Le Azzurre entrano nella settimana che cambia il respiro della corsa mondiale, con la città pronta a spingere, a voce piena, quel pallone che pesa più del solito.

Verso la Serbia: Soncin afferma che Pisa darà la carica necessaria alle Azzurre per la penultima gara di qualificazione ai Mondiali

Venerdì sera l’Italia scende in campo per la penultima gara di qualificazione ai Mondiali. È uno snodo vero: margini sottili, ogni pallone contato. Di fronte c’è la Serbia, avversaria fisica e diretta, capace di ripartire in fretta e sfruttare i calci piazzati. Partita da leggere con lucidità, senza farsi tirare in una corsa disordinata.

Il gruppo azzurro arriva a Pisa con una base chiara. La squadra di Andrea Soncin ha consolidato una difesa più corta e aggressiva, linee compatte e pressing mirato, soprattutto sulle fasce. Il possesso non è un feticcio: si alza il ritmo quando serve, si abbassa quando conviene. Semplice da dire, difficile da fare per novanta minuti a questo livello.

Qui entra la città. Lo stadio di Pisa, raccolto e caldo, è un amplificatore emotivo. Il CT lo ha ripetuto: la spinta del pubblico fa differenza. Non è retorica. In gare dal punteggio basso, un contrasto vinto tra gli applausi, un recupero corsa verso la bandierina, cambiano l’umore di chi gioca e l’inerzia di chi guarda. La carica arriva anche così.

Cosa cambia con Soncin

Sotto Soncin, le Azzurre hanno semplificato le uscite dal basso: primo passaggio verticale, ricezione tra le linee, attacco negli spazi laterali. Le mezzali si inseriscono più spesso, le esterne attaccano il secondo palo. Scelte pratiche, utili contro squadre come la Serbia, che chiudono il centro e lasciano corridoi ai lati.

Attenzione ai dettagli misurabili che contano davvero: meno palle perse in costruzione, più recuperi alti nei primi 15 minuti del secondo tempo, gestione ordinata dei corner difensivi. Sono indicatori verificabili, e nelle ultime uscite hanno segnato la differenza tra equilibrio e sofferenza. Non abbiamo numeri ufficiali aggiornati per questa settimana: il dato puntuale arriverà a ridosso della gara, ma la tendenza è chiara.

Perché Pisa conta davvero

Pisa è un ponte tra campo e marciapiede. La Nazionale femminile qui ha trovato spesso una cornice partecipe, vicina, quasi domestica. La prossimità tra spalti e prato fa sentire ogni respiro. Per un gruppo che unisce veterane e volti nuovi, questo è benzina pulita. Serve anche per reggere gli snodi emotivi: la prima palla gol mancata, l’arbitro che interrompe il ritmo, una punizione dal limite da difendere senza tremare.

Sul piano tattico, la partita si decide in tre momenti chiave: prime pressioni coordinate, per togliere sicurezza alla costruzione serba; gestione dei ribaltamenti, con coperture preventive e falli “intelligenti” quando servono; qualità nell’ultimo passaggio: contro blocchi medi, la differenza la fa la precisione, non la quantità.

E poi c’è il fattore psicologico, spesso citato e poco spiegato. Qui è semplice: giocare una penultima sfida di qualificazione mondiale in uno stadio che ti riconosce, in una città che ti saluta al bar del mattino, riduce il rumore di fondo e lascia spazio alle scelte. Non porta gol da sola, ma permette di far nascere quelli possibili.

Venerdì, alle prime note dell’inno, basterà guardare il cerchio delle giocatrici. Capirai se la serata ha la temperatura giusta. E magari, tra una bandiera che sventola e una luce che cade obliqua sul prato, ti chiederai anche tu: quanto può spingere una città una palla che rotola? Forse la risposta è già nell’urlo che sale da Pisa.

webdeveloper

Recent Posts

Amorim: ‘Porteremo avanti l’eredità di Baresi. Mercato? Sono felice con la squadra attuale’ – Conferenza stampa pre-derby contro l’Inter in Australia

Ruben Amorim, in conferenza pre-derby in Australia, sottolinea l'importanza dell'eredità di Baresi e la sua…

1 mese ago

Analisi del Derby di Milano: Prestazioni e Valutazioni dei Giocatori del Milan

L'articolo analizza le prestazioni di Leao, Saelemaekers e Chukwueze nel Derby di Milano, sottolineando l'importanza…

1 mese ago

Centenario Fiorentina: Commisso ritira la maglia n.10 di Antognoni, ma l’ex capitano declina l’invito alle celebrazioni

In occasione del Centenario della Fiorentina, la storica maglia numero 10 di Giancarlo Antognoni viene…

1 mese ago

Lukaku nel Mirino dell’Atlanta United: Napoli Richiede 10 Milioni, De Laurentiis Non Pronto a Fare Sconti

L'Atlanta United cerca un attaccante di peso e Romelu Lukaku potrebbe essere l'uomo giusto. Tuttavia,…

1 mese ago

Triumpho Granata in Inghilterra: Dembélé segna e Abate sorride, Torino batte Burnley 1-0 in Amichevole

In un'amichevole al Turf Moor, il Torino ha mostrato idee chiare e ritmo, vincendo grazie…

2 mesi ago

Meichtry a Genoa: Ruolo, Valutazione Fantacalcio e Statistiche del Giovane Talento Svizzero

Il giovane calciatore Meichtry, dopo due stagioni al Thun, approda alla Serie A con il…

2 mesi ago