Mentre l’attenzione è tutta sulla Champions, la Fiorentina affronta i playoff di Conference League: sorteggio, date e possibili avversarie.
Si parla molto, forse troppo, di Champions League. È normale: resta la competizione continentale più prestigiosa, quella che catalizza attenzione, ascolti e narrazione. E in queste settimane il focus è finito soprattutto sui playoff che vedranno coinvolte tre squadre italiane, sulle quattro che avevano iniziato il percorso europeo. Il Napoli di Antonio Conte, invece, è già uscito di scena. Fine del discorso, almeno per quanto riguarda la Champions.

Eppure c’è un’altra storia che merita spazio, anche se scorre un po’ sotto traccia. È la storia dell’unica italiana ancora in corsa in Conference League, una competizione che continua a essere guardata con sufficienza, salvo poi diventare improvvisamente centrale quando si arriva in fondo. La squadra è la Fiorentina, e il suo cammino passa dai playoff.
Conference League, tutto sul prosieguo della competizione
A Nyon, sede del sorteggio UEFA, lo scorso 15 gennaio sono stati definiti gli abbinamenti che valgono l’accesso agli ottavi di finale. L’accoppiamento è chiaro: Fiorentina contro Jagiellonia. Andata in Polonia, ritorno a Firenze. Le date sono già fissate: giovedì 19 febbraio e giovedì 26 febbraio. Gli orari verranno comunicati in seguito, ma la cornice temporale è ormai tracciata.
Non è un dettaglio secondario. La Conference League vive di questi incastri, di trasferte che non fanno rumore ma che nascondono insidie reali. Il Jagiellonia non è un nome che scalda i cuori del grande pubblico, ma proprio per questo va preso con la dovuta attenzione. La Fiorentina lo sa: il margine d’errore, in questa fase, è minimo.
Il tabellone è diviso in due lati, quello argento a sinistra e quello verde a destra. La Fiorentina è collocata nel lato argento, insieme ad accoppiamenti che raccontano bene lo spirito della competizione: KuPS contro Lech Poznan, Noah contro AZ, Zrinjski contro Crystal Palace. È un mix di club emergenti, piazze storiche e outsider che in Conference trovano uno spazio che altrove non avrebbero.
Ed è qui che il discorso si fa più interessante. Perché superare il playoff non significa solo andare avanti, ma anche aprire scenari precisi. In caso di qualificazione agli ottavi, la Fiorentina affronterà una tra Strasburgo e Rakow. Un doppio incrocio che, sulla carta, resta alla portata, ma che impone continuità, gestione delle energie e una lettura lucida del calendario.
Dall’altra parte del tabellone scorrono gli altri incroci: Shkendija contro Samsunspor, Drita contro Celje, Sigma Olomuc contro Losanna, Omonia contro Rijeka. Anche qui, nessun nome realmente proibitivo, ma tante partite che si decidono sui dettagli. È la cifra della Conference League: meno copertina, più concretezza.
Il calendario è già definito fino all’ultimo atto. Gli ottavi di finale sono in programma il 12 e il 19 marzo 2026, i quarti il 9 e il 16 aprile, le semifinali tra il 30 aprile e il 7 maggio. La finale si giocherà il 27 maggio 2026 (alla Red Bull Arena di Lipsia, in Germania). Prima, però, ci sarà un nuovo sorteggio per definire gli ottavi, previsto per venerdì 27 febbraio, il giorno successivo al ritorno dei playoff.