La Juventus sta vivendo un momento molto delicato con Paul Pogba: c’è la confessione e cambia la squalifica, ecco la nuova decisione.
Il calciatore francese è stato accusati di aver fatto uso di eccessivo testosterone che è vietato secondo il regolamento della Serie A. Ora si è aperto un caso mediatico intorno al francese che sta cercando, insieme alla Juventus, ai medici e ai legali, di trovare una via di fuga e dimostrare la sua innocenza. L’errore scientifico è possibile in questi e la volontà è quella di scagionare il “Polpo”.
Il futuro di Pogba si decide entro poche settimane. Per il momento la Juventus ha perso un centrocampista che sarebbe potuto essere utlissimo alla causa bianconera e Massimiliano Allegri sta cercando alternative.
La situazione legata al caso di doping di Pogba sta raggiungendo picchi altissimi di tensione. Il calciatore francese continua a dirsi innocente e tranquillo, ha rivelato di non aver assunto farmaci particolari o integratori se non sotto consiglio di un medico specializzato.
Il caso Pogba tiene banco su tutti i quotidiani sportivi europei e in ogni tv, considerata l’importanza del calciatore in questione. Il suo errore – se fosse accertato – può costare gravissimo sia a se stesso che alla Juventus.
La squalifica di Pogba potrebbe essere estremamente lunga e portare anche all’addio al calcio giocato del francese.
Paul Pogba ha chiesto le controanalisi sul campione B della sua urina in cui sono state riscontrate tracce di testosterone nel primo esame compiuto dal laboratorio antidoping di Roma.
La squalifica di Pogba è quasi certa, e ora vanno capiti i tempi in cui dovrà restare fuori dal rettangolo di gioco. I suoi legali stanno studiando bene il caso e, secondo quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, per arrivare al patteggiamento l’iniziativa deve partire sempre dall’atleta.
Solo a quel punto la palla passerebbe alla Procura Nazionale Antidoping e Wada. Lo sconto della pena non potrebbe essere superiore al 50% della proposta di squalifica, ma partendo dai due anni, il dimezzamento porterebbe a un solo anno di squalifica. Il problema più grande, in questa questione è che Pogba dovrà convincere il procuratore antidoping della “non intenzionalità”.
Pogba ha chiesto le controanalisi per valutare lo status reale ed effettivo del campione di urine risultato positivo al testosterone.
Secondo quanto riferisce l’ANSA, però, le controanalisi sono slittate al 5 ottobre per indisponibiltà, fino a quella data, del perito del giocatore. Il caso Pogba si ingigantisce e rischia di prendere una brutta piega. Il calciatore attende di conoscere il proprio futuro e lo stesso vale per la Juventus e tutti i tifosi bianconeri.
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