La Juventus si prepara alla prossima sfida con un po’ di apprensione. La partita con il Parma si avvicina, ma non tutti i giocatori sono al top.
Due nomi che nelle ultime settimane hanno acceso la fantasia dei tifosi bianconeri sono ora in dubbio: Kenan Yildiz e Renato Veiga.
A poche ore da un match che potrebbe essere cruciale per il cammino in campionato, la situazione in casa Juve si complica. Non siamo ancora in piena emergenza, ma l’allarme è suonato. E con Allegri che già deve fare i conti con un calendario serrato e una rosa da gestire con attenzione, ogni assenza pesa.
Il primo nodo riguarda Yildiz, l’attaccante turco classe 2005 che si è conquistato spazio e fiducia grazie a prestazioni brillanti. Un trauma contusivo lo ha messo fuori dai giochi nell’ultima seduta. Le sue condizioni sono monitorate giorno dopo giorno, ma al momento la sua presenza contro il Parma è fortemente in dubbio. Niente di gravissimo, ma abbastanza per spingere lo staff medico a non rischiare. In fondo, la stagione è ancora lunga.
Per Veiga, invece, il problema non arriva dal campo, ma da un classico di primavera: l’influenza. Febbre alta, spossatezza e impossibilità di allenarsi con continuità. Anche per lui, il recupero entro il weekend è una corsa contro il tempo. L’idea, almeno per ora, è di tenerlo sotto osservazione e decidere solo all’ultimo.
Due assenze che, se confermate, cambierebbero non poco le carte in tavola per la Juventus. Non solo in termini tattici, ma anche sul piano dell’entusiasmo: Yildiz, in particolare, è uno di quei giocatori che accende lo stadio e porta una ventata di imprevedibilità. Senza di lui, sarà forse necessario rivedere qualcosa anche nel reparto offensivo.
Non è la prima volta che la Juve si ritrova a dover gestire imprevisti fisici, ma in un momento in cui i margini d’errore sono sempre più sottili, ogni defezione diventa una variabile da considerare con grande attenzione. Allegri, che ama il pragmatismo e le soluzioni “di equilibrio”, dovrà trovare alternative credibili.
Il Parma, dal canto suo, non ha intenzione di fare da spettatore. È una squadra organizzata, veloce, e capace di colpire in contropiede. Anche per questo, l’eventuale assenza di giocatori chiave come Yildiz e Veiga rischia di farsi sentire, soprattutto in fase di costruzione e transizione.
Ma c’è anche un altro aspetto da tenere a mente: quanto possono pesare queste situazioni sul morale del gruppo? La Juve ha dimostrato di avere una buona tenuta mentale in momenti difficili, ma la tenuta fisica è tutt’altra storia.
Alla fine, l’ultima parola spetterà ai medici e al campo. Ma intanto, la domanda resta aperta: vedremo Yildiz e Veiga contro il Parma, o toccherà ad altri prendersi la scena? E se sì, chi sarà in grado di cogliere l’occasione? Magari proprio uno di quei giovani che aspettano il loro momento in silenzio.
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