Manovra stipendi Juventus, decisione ufficiale: scelta fatta su Agnelli

Oggi è arrivata un’altra importante svolta in merito alla manovra stipendi che vede direttamente coinvolta la Juventus da qualche mese a questa parte.

A seguito di un’analisi approfondita dei testi a disposizione, la Corte Federale d’Appello è oggi giunta ad emanare una nuova sentenza, questa volta -si spera-definitiva ed ufficiale, che riguarda il ricorso presentato nelle scorse settimane dall’oramai ex presidente della Juventus Andrea Agnelli.

Andrea Agnelli manovre stipendi Juventus
Andrea Agnelli, ex presidente della Juventus (Ansa foto) – stopandgaol.net

Prese in considerazione tutti gli aspetti del caso, la FIGC è dunque oggi giunta a prendere una decisione molto importante, che potrebbe una volta e per tutte cambiare la sorti di queste pagine buie della storia bianconera.

Manovra stipendi: arrivata la decisione sul ricorso di Agnelli

La manovra stipendi della Juventus è una questione che continua a tenere banco in Italia, nonostante nel corso delle ultime settimana sia stata un pò offuscata dal calciomercato. Oggi, però, qualcosa di nuovo ed importante sarebbe stato registrato in merito a questa faccenda.

Nel pomeriggio, infatti, la Corte Federale d’Appello si è pronunciata sul ricorso presentato da Andrea Agnelli in merito alla precedente condanna del Tribunale Federale per la manovra stipendi attuata dalla Juventus nella quale era, ovviamente, direttamente coinvolto. Nel corso di queste settimane i legali dell’ex dirigente bianconero hanno fatto di tutto pur di uscirne, anche se in una minima parte vincitori, ed a quanto pare ci sarebbero anche riusciti considerato quanto comunicato nel pomeriggio sempre dalla FIGC.

In una nota pubblicata sui propri canali ufficiali, la Federcalcio ha infatti comunicato che la Corte Federale D’Appello a Sezione Unite ha in parte accolto il ricorso presentato da Andrea Agnelli, riducendo l’inibizione inflittagli lo scorso 10 luglio per la manovra stipendi da Tribunale Federale da 16 a 10 mesi.

Agnelli, ridotta l’inibizione: le motivazioni

La Corte Federale d’Appello ha dunque deciso di accogliere il ricorso presentato da Andrea Agnelli per la precedente inibizione inflittagli dal Tribunale Federale per la manovra stipendi della Juventus.

Nelle motivazioni che portarono alla prima sentenza, il Tribunale spiegò che l’ex presidente bianconero era decisamente coinvolto nelle manovre stipendi della Vecchia Signora per le stagioni 2019/2020 e 2020/2021. A quanto pare, queste considerazioni sono valse anche in questo caso per non annullare del tutto l’inibizione inflitta ad Andrea Agnelli che, come motivato anche in questa sentenza, è sempre stato molto coinvolto e consapevole della situazione socio-economica del club durante i periodi ‘incriminati’.

Ricorso Agnelli sentenza Corte Federale D'Appello
Ridotta l’inibizione ad Agnelli, da 16 a 10 mesi (Ansa foto) – stopandgoal.net

Non solo l’inibizione: ridotta anche l’ammenda ad Agnelli

Potremmo dire che questo pomeriggio Andrea Agnelli potrebbe gioire due volte. Oltre alla riduzione dell’inibizione, infatti, la Corte Federale d’Appello ha deciso anche di ridurre la precedente ammenda inflitta all’ex presidente della Juventus dal Tribunale Federale, passando da 60.000 a 40.000 euro.

Ricorso Agnelli sentenza Corte Federale D'Appello
Ridotta anche l’ammenda ad Agnelli, da 60 a 40k (Ansa foto) – stopandgoal.net
Impostazioni privacy