Home Serie A Pescara Pescara, Gilardino: “Andare ad Empoli è stato un errore; Zeman punta su...

Pescara, Gilardino: “Andare ad Empoli è stato un errore; Zeman punta su di me”

Cremonese su Gilardino
Gilardino (fonte foto: zimbio.com)

Intervista Gilardino | Il campione del mondo del 2006 ritorna sulla scelta dell’Empoli di inizio stagione e spera di tornare presto per aiutare il Pescara

Chiamare tribolata la stagione di Alberto Gilardino è un eufemismo. Il centravanti campione del mondo nel 2006 fino a Gennaio ha giocato con gli azzurri dell’Empoli collezionando 14 presenze e 0 goal fatti. Nel mercato di riparazione poi, convinto dal suo ex compagno di squadra Massimo Oddo, si è trasferito al Pescara dove dopo appena una presenza ha subito un infortunio che lo sta tenendo ancora lontano dai campi di gioco.

Gila in un’intervista alla Gazzetta dello sport è tornato sulla scelta di Empoli di inizio stagione: “A Palermo sono stato benissimo e sarei rimasto, ma il rapporto con il presidente non era semplice. Volevo più serenità. Ho avuto la possibilità di andare a Empoli, ma è stato un errore. Non c’entravo nulla con il gioco dell’Empoli. Pensavo che avrebbero cercato di sfruttare le mie caratteristiche. Ma non è successo. È stata una scelta sbagliata mia e loro”.

Poi sul cambio di casacca di Gennaio con l’inizio dell’avventura in Abruzzo: “Pescara? Oddo mi ha voluto fortemente. Però io mi sono fatto male alla prima partita e lui è stato esonerato. Ci tenevo a far bene, a ringraziare in campo il presidente Sebastiani, a rimettermi in gioco. Spero di rientrare in tempo per fare qualcosa di buono. Anche Zeman mi ha fatto capire di puntare su di me“. 

Riavvolgendo il nastro della propria carriera manca qualcosa all’attaccante di Biella: Mai vinto uno scudetto? È una cosa abbastanza incredibile, perché ho vinto trofei importantissimi, come il Mondiale e la Champions, ma mi mancheranno i titoli italiani. La realtà è che, dopo l’addio al Milan, non ho mai avuto una seconda possibilità. Chissà perché, non so darmi una risposta.

Sull’addio ai colori rossoneri nonostante le buone prestazioni in campo: “Non sentivo più la fiducia, si era rotto qualcosa, nonostante avessi segnato parecchi gol. La società comprò altri attaccanti e quindi decisi di andare a Firenze“.

Ancora un obiettivo: Ho il desiderio di giocare ancora. Spero di trovare una squadra che mi dia fiducia. Sono vicino ai 200 gol in Serie A e voglio centrare questo traguardo. Per adesso sono a 188 insieme a Del Piero e Signori. E ho davvero la voglia di lasciare un segno ancora più profondo”.

Eppure nel 2013 la carriera di Gila poteva cambiare: Nell’estate del 2013 era tutto fatto per il mio trasferimento alla Juventus. Ero felice, ma poi Quagliarella rifiutò di andare alla Lazio e così saltò anche il mio arrivo. Ci restai molto male. Quella poteva essere la svolta della mia carriera.

 

 

CONDIVIDI