Home Europa League Corsa Europa League, è bagarre in Serie A: cinque squadre in lotta

Corsa Europa League, è bagarre in Serie A: cinque squadre in lotta

Cronaca Atalanta-Roma
(fonte immagine Ansa.it)

Corsa Europa League: il margine che divide il quarto post dal settimo a sei giornate dal termine del campionato è di soli 5 punti

L’Europa League è una tavola imbandita per tre, ma, a sei giornate dal termine del campionato, sono ancora cinque le squadre in corsa per sedersi; come cinque sono i punti che dividono il quarto posto dal settimo, un margine sottolissimo, che può rompersi con facilità. La contesa, dunque, si annuncia quanto mai aspra, con Lazio (61), Atalanta (60), Milan (58), Inter (56) e Fiorentina (52) racchiuse in un fazzoletto e pronte a darsi battaglia fino all’ultimo round. Sicuramente i rispettivi calendari e gli scontri diretti tra le contendenti giocheranno un ruolo fondamentale: solo una delle cinque in gara potrà contare su un calendario in discesa, mentre per le altre ci sarà da sudare.

LAZIO (61)

E’ l’assoluta favorita di questa volata finale. E non solo perché “comanda” attualmente il gruppo, ma anche perché conserva ancora un asso nella manica, nel caso in cui le cose dovessero complicarsi: la finale di Coppa Italia. In caso di vittoria, infatti, i biancocelesti si aggiudicherebbero l’ultimo slot disponibile per andare in Europa League. La Lazio si presenta all’ultimo miglio dal traguardo con un calendario complesso, che prevede 3 gare da giocare lontano dall’Olimpico e 3 in casa. Crocevia per la qualificazione, oltre al Derby, saranno le gare con le dirette avversarie: alla terzultima giornata i biancocelesti sono attesi dalla Fiorentina al Franchi, mentre nella successiva giornata affronteranno l’Inter a San Siro.

ATALANTA (60)

Superato l’ennesimo crush test della stagione, quello contro la Roma all’Olimpico, la rivelazione Atalanta sembra in completo controllo della situazione e lo storico approdo in Europa League è sempre meno un sogno e sempre più una solida realtà. Archiviata la sfida contro i giallorossi, infatti, mancano all’appello soltanto due scontri ad alta quota che potrebbero far tremare la posizione della Dea: fra due settimane arriva la capolista Juventus allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia, poi la visita del Milan, intervallata dalla trasferta a Udine. Infine due passeggiate salutari con Empoli e Chievo, compagini che probabilmente non avranno più nulla da chiedere a questo finale di stagione.

MILAN (58)

Mai dare per morto il Diavolo (l’Inter ne sa qualcosa). Ed infatti il Milan è tornato prepotentemente a farsi sotto dopo un periodo di appannamento. Con il pareggio in extremis nel Derby di Milano, la qualificazione in Europa League sembra in ghiaccio. Gli impegni dei rossoneri da qui alla fine della stagione, infatti, autorizzano un moderato ottimismo: Empoli, Crotone e Bologna non possono essere considerate un ostacolo insormontabile sulla strada che porta al raggiungimento dell’obiettivo finale. I potenziali 9 punti in palio in queste tre sfide potrebbero spedire ancor più in alto il Milan. Ostiche, invece, le sfide con la Roma, anche se a San Siro, e contro l’Atalanta, a Bergamo, rispettivamente in programma nella terzultima e penultima giornata.

INTER (56)

Il pareggio nel Derby ha lasciato l’amaro in bocca nell’ambiente nerazzurro ed è stato percepito per quello che è stato: un’occasione buttata al vento per rilanciarsi nella corsa all’Europa, l’obiettivo minimo di questa stagione. La qualificazione, dunque, è da considerarsi in bilico, alla luce soprattutto del calendario mostruoso che metterà l’Inter dapprima di fronte alla Fiorentina al Franchi nella prossima giornata, e, subito dopo, riceverà il Napoli a San Siro. Seguono gli scontri con Genoa e Sassuolo, antipasto del big match dell’ultima giornata contro la Lazio, che potrebbe risultare decisivo. Rush finale rovente dunque quello che attende i nerazzurri.

FIORENTINA (52)

La qualificazione all’Europa League della Fiorentina è appena ad un filo, assottigliatosi ancor di più dopo la sconfitta in casa contro l’Empoli nel Derby toscano. Eppure il calendario darebbe una mano alla viola, con gli scontri diretti da giocarsi in casa contro Inter e Lazio. Il Napoli al San Paolo rappresenta l’unica preoccupazione di Sousa, che poi potrebbe accorciare le distanze da chi lo precede sfruttando due sfide morbide: contro un Palermo con un piede e mezzo in Serie B e un Sassuolo senza mordente a quel punto della stagione.

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