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Milan, nessuno al primo anno ha speso quanto Yonghong Li

Fair Play Finanziario Milan
Yonghong Li (Zimbio.com)

Campagna acquisti Milan – I rossoneri scollinano posizioni nella speciale classifica dei club più spendaccioni di sempre. E al primo anno nessuno come Yonghong Li

Yonghong Li ha deciso di fare sul serio mettendo pesantemente mano al portafogli per operare un restayling completo della rosa del Milan. E lo ha fatto senza imporre nessuna restrizione di tipo economico al duo FassoneMirabelli, che, di fatto, ha potuto godere di una disponibilità pressoché illimitata fino ad ora. Mai nessun presidente alla sua prima esperienza alla guida di un club di calcio aveva spalancato in modo così spregiudicato il caveau personale per finanziare una campagna acquisti di tale portata.

Eppure negli ultimi anni la scena internazionale è stata più volte rubata da magnati che puntualmente facevano il proprio ingresso nel mondo del calcio slacciando i cordoni della borsa in modo da attingere a piene mani alle proprie risorse. Fu Abramovich a scuotere il mercato nel 2003 presentandosi ai tifosi del Chalsea comprando Duff per 24,5 milioni di euro, una cifra considerevole in quegli anni. Al termine di quella campagna acquisti la somma investita sul mercato lievitò fino a toccare i 167,5 milioni di euro. Record assoluto. Fino ad ora.

Nemmeno lo sceicco Mansour si spinse oltre al momento dell’acquisto del Manchester City nel 2008: nelle casse del club furono destinati 157,3 milioni di euro per operare sul mercato, parte dei quali servirono per finanziare il colpo ad effetto di Robinho (43). Low profile, invece, quello scelto da Nasse Al-Khelaifi, primo dirigente del Psg. Nel 2011 egli destinò 107 milioni di euro per il mercato, che fu made in Italy visto che arrivarono Sirigu e Pastore (43) dal Palermo.

Due anni dopo fu un altro paperone proveniente dall’Est a divertirsi nel far spese nel calcio. Il russo Rybolovlev prelevò il Monaco e cominciò a spendere e spandere bruciando 160 milioni di euro in una sessione estiva, portando, tra gli altri, James Rodriguez per 45 milioni di euro nel Principato. Alle pazze spese di Rybolovlev seguirono i budget faraonici messi a disposizione da Lim e Zhang Jindong, rispettivamente nuovi proprietari di Valencia e Inter.

Ma entrambi si attestarono al di sotto dei 160 milioni. Il patron degli spagnoli alla sua prima apparizione mise sul piatto 143,7 milioni di euro per rivoltare come un calzino la rosa; Suning, invece, si spinse fino a 157,8 per alimentare le speranze Champions dei nerazzurri. Siamo molto lontani, dunque, dall’esborso richiesto dallo shopping sfrenato che Yonghong Li si è concesso questa estate in Europa: i 209 milioni di euro spesi finora non solo hanno fugato i dubbi sulla sua disponibilità economica, ma rappresentano anche un unicum nel panorama europeo.

Campagna acquisti Milan
(fonte foto: premium sport hd)
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